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Finanza 25

Blog sul mondo della finanza con notizie e aggiornamenti in tempo reale sulla borsa, mercati finanziari, banche e prestiti.

 

L'amministratore delegato Saab Victor Muller

Ormai la crisi economica colpisce proprio tutti, anche un pilastro del business come la casa automobilistica svedese Saab. In data odierna, dal tribunale di Vanersborg in Svezia, il signor Victor Muller, amministratore delegato della Saab, ha comunicato ufficialmente l’istanza di fallimento della società.

La Saab nel comunicato stampa rivela che il gruppo cinese Zhejiang Youngman Lotus Automobile non è più intenzionato a partecipare ai colloqui per continuare il piano di ricapitalizzazione societaria. Il veto è arrivato quando la General Motors non ha accettato le clausole imposte dalla società cinese, visto che voleva metter mano alla tecnologia della casa automobilistica svedese. Swedish Automobile riporta che nel 2010 la Saab era stata rilevata da General Motors per 400 milioni di dollari. I tribunale di Vanersborg a breve approverà l’istanza presentata da Muller, così da nominare gli amministratori fallimentari.

La Saab non produce più macchine dallo scorso aprile. Tutta la fabbrica di Trollhattan è ferma, visto che la società ha difficoltà nel pagare i suoi dipendenti e i fornitori. La Saab non ha ancora pagato ai 3400 dipendenti dello stabilimento gli stipendi di novembre e dicembre.

Siamo tutti in attesa di nuovi sviluppi riguardante questa soap opera finanziaria che si prolunga ormai da nove mesi.

Pigna

Dopo la Fiat anche le Cartiere Pigna annunciano che dal 1° gennaio 2012 non faranno più parte di Confindustria.
La decisione è stata comunicata da Giorgio Jannone, presidente e amministratore del gruppo, che si è dichiarato stufo di “vedere Confindustria così schierata”.

Pigna ha motivato la scelta dicendo che in questo periodo di crisi “le quote associative, che per la maggior parte sono spese in convegni e passerelle varie, devono trovare una giustificazione”.  continua…

Giuseppe Mussari Abi

Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, a margine di un convegno, è intervenuto sul tema caldo di queste giornate, il declassamento dell’Italia da Aa2 ad A2 da parte di Moody’s. continua…

Antonio Borges Fmi

Il direttore del braccio europeo del Fondo monetario internazionale Antonio Borges, presentando l’ultimo rapporto sulle economie europee del Fmi, ha affermato che la crescita dell’Italia negli ultimi 20 anni è stata deludente perché le riforme messe in atto si sono rivelate inadatte e incomplete, con una tassazione troppo complessa e una bassa produttività del lavoro. continua…

giulio-tremonti

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha ammesso che la crisi si è estesa fino a coinvolgere anche le banche. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa alla fine dell’Ecofin in Lussemburgo, ma ha anche cercato di indicare una soluzione. continua…

Deutsche Bank

Per il terzo trimestre 2011, Deutsche Bank interverrà sui costi della divisione corporate & investment, in cui è prevista una riduzione del personale di 500 unità tra il quarto trimestre 2011 e il primo del 2012, soprattutto fuori dal territorio tedesco. continua…

crisi-grecia-2011

Sulla sesta tranche del prestito alla Grecia di 8 miliardi di euro sarà presa una decisione alla fine di ottobre. I finanziamenti non servono prima della seconda settimana di novembre. continua…

Fabio Innocenzi

Fabio Innocenzi, 50 anni, laureato alla Bocconi, finora responsabile per le banche del Nord-Est di Intesa San Paolo, è il nuovo amministratore delegato di Ubs Italia Spa, la banca del gruppo svizzero che si occupa di attività di wealth management per la clientela privata italiana.

Innocenzi ricoprirà il nuovo incarico dal 1° novembre, prendendo il posto di Ferruccio Ferri. continua…

bernardo_caprotti

Durante la presentazione del film di Giuseppe Tornatore intitolato Il mago di Esselunga, Bernardo Caprotti, presidente e fondatore della catena di supermercati, ha annunciato a sopresa le sue dimissioni. continua…

amazon_kindle_fire_

Le quotazioni di Amazon.com sono salite del 3.516 per cento grazie soprattutto al fatto che, a quanto pare, sta piacendo moltissimo il tablet Kindle Fire, lanciato mercoledì scorso, quindi prima dell’iPhone 5, e che sarà messo in vendita dal 15 novembre negli Stati Uniti alla modica cifra di 199 dollari (circa 150 euro), praticamente meno della metà del modello più economico del tablet di casa Apple.

continua…